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Continuiamo a curiosare nel resto del mondo… E andiamo a vedere con cosa ci si delizia il palato durante il Carnevale fuori dal nostro Paese!

in Sudamerica, a ritmo di samba, si gustano

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Si dice che il partner vada “preso per la gola” e dunque che festa degli innamorati sarebbe senza un dolce di San Valentino?

Se siete alla ricerca di un dessert per concludere la vostra cena romantica, vi proponiamo una ricetta afrodisiaca, caratterizzata cioè da determinati ingredienti che grazie alle loro proprietà ci predispongono ad una particolare sinergia con il partner.

L’ingrediente afrodisiaco per antonomasia è il cioccolato, considerato il cibo degli dei sin dai tempi della cultura azteca. Per questo motivo

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San Valentino è alle porte.

Avete in mente una cena coi fiocchi per il vostro lui o la vostra lei?

Per preparare una cena davvero irresistibile ed indimenticabile, vi suggeriamo di proporre un piatto dal sapore esotico e in grado di creare un’atmosfera afrodisiaca.

Colori e sapori della lontana India racchiusi in un piatto unico: pollo e gamberi al curry serviti nei nostri graziosissimi Pan Cestini Mini.

Un tripudio di

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Tra un lancio di coriandoli, qualche scherzo e un ballo in maschera, si potranno recuperare le energie gustando le Bugie ripiene con crema di Nocciole, un vero e proprio tripudio godurioso per le papille gustative!

I golosi fagottini di sfoglia, preparati artigianalmente a regola d’arte con

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Il Carnevale non è una peculiarità italiana, bensì una festa che si celebra in tutto il mondo.

Andiamo insieme alla scoperta dei Carnevali più rinomati all’estero!

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Come preannunciato, non potevamo di certo esimerci dal proporre una serie di prelibatezze dolci a tema carnevalesco.

Diamo così inizio alla nostra carrellata di golosità!

Tra una strombazzata con la lingua di Menelik e il lancio di un’allegra e colorata manciata di coriandoli, potete deliziare il palato con le nostre bugie ripiene: golosi fagottini di sfoglia preparati a regola d’arte con ingredienti semplici e sani per un dolcetto gustoso che, fin dal primo assaggio, ci riporta quasi magicamente ai tempi della nostra infanzia, ai dolci di una volta, quelli preparati in casa dalle mamme e dalle nonne.

Come sempre, per accontentare i gusti di più persone, non ci siamo limitiamo ad un’unica versione di uno stesso prodotto.

Gli amanti della frutta apprezzeranno, senz’ombra di dubbio, le bugie ripiene con le migliori marmellate. Una sottilissima doppia sfoglia che, farcita con ben il 45% di confettura, acquisisce un'ineguagliabile morbidezza che crea un inconfondibile quanto magistrale contrasto con la fragrante sfoglia zuccherata in superficie. L’unico dilemma per i “fruttiferi” salutisti sarà scegliere tra la dolcezza della marmellata di albicocca, la dolcezza un po’ acidula delle mele o la nota un po’ più asprigna conferita dai frutti di bosco.

Inutile ricordare che, come tutti i nostri prodotti dolciari, anche le golosità con cui accompagnare maschere e scherzi, sono rigorosamente artigianali e genuine, perchè sempre preparate con materie di prima scelta e senza utilizzare olio di palma.

Perfette in ogni occasione, e da consumare in qualsiasi momento della giornata, le bugie piacciono a tutti, grandi e piccini.

Questi dolcetti farciti, insomma, sono ottimi ogniqualvolta si voglia gratificare il palato.

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Nel periodo di Carnevale le occasioni per concedersi un peccato di gola non mancano di certo. La nostra bella italia, poi, riesce sicuramente ad accontentare i gusti di tutti, con i numerosissimi dolci regionali presenti lungo il Bel Paese.

Tuttavia, bisogna momentaneamente accantonare i dettami dei nutrizionisti in quanto la maggior parte dei dolci di carnevale sono fritti. Ma, come già dicevano i saggi Romani, “Semel in anno licet insanire” (una volta all’anno è lecito impazzire); e quindi, anche a tavola, a Carnevale è concesso trasgredire.

I dolci più noti sono una vera tentazione.

Alcuni sono quasi identici e, da regione a regione, a volte cambia solo il nome o la forma.

Ecco qui di seguito

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Finite le festività natalizie, nell’aria c’è già profumo di frittelle e voglia di fare scherzi. Il mese di Febbraio è alle porte. In altre parole, si avvicina il Carnevale!

Le origini di questa festa sono antichissime e risalgono ai Saturnali romani, ai Lupercalia e alle Dionisiache greche, occasioni durante le quali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.

L’etimologia del termine deriva dal latino carnem levare ("eliminare la carne"), espressione popolare che indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Nel calendario liturgico cattolico-romano il Carnevale, infatti, è collocato tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima. I festeggiamenti maggiori avvengono il Giovedì grasso e il Martedì grasso; la Quaresima inizia subito dopo con il Mercoledì delle ceneri.

I festeggiamenti si svolgono spesso..

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Finite le feste di Natale & C, tocca tristemente fare i conti con la bilancia… Durante le feste, infatti, le occasioni conviviali si moltiplicano e mangiare diventa quasi un obbligo sociale.

Ma… Anno nuovo, vita nuova e, soprattutto, buoni propositi!

Se occasionalmente “licet insanire”, è bene ora non insistere negli eccessi e tornare a seguire un regime calorico più controllato ed equilibrato, ogni giorno.

Rimettersi in linea e disintossicarsi è infatti un obbligo individuale.

PREMESSA

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Ed eccole, puntuali come ogni anno in questo periodo, spuntare le famose lacrime di coccodrillo…

Si sa, le feste ci hanno portato a mangiare senza troppo ritegno tutti i cibi più calorici e sostanziosi, e le occasioni conviviali per deliziarci il palato, tra brindisi e cenoni,  non sono di certo mancate.

Vi sentite semplicemente gonfi ed appesantiti oppure l’ago della bilancia pende un po’ troppo verso destra?

Per recuperare la linea

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L’ultimo dell’anno si avvicina, ci si sbizzarrisce con i menu più articolati ma, in tutta Italia, un piatto non mancherà sulle tavole: le lenticchie con il cotechino.

La tradizione vuole che il cotechino venga consumato la vigilia di Capodanno perchè si pensa che porti fortuna e mangiare le lenticchie di contorno si dice che porti molto denaro, quindi il piatto viene fatto proprio a Capodanno come buon auspicio per l'anno che verrà.

Non siamo scaramantici ma... un pizzico di ottimismo non guasta mai!

Ecco quindi che vi proponiamo

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Un Cenone che si rispetti è rigorosamente di magro.

Il pesce, nel menù, è quindi di rigore.

Per restare fedeli alla tradizione, vi proponiamo quindi una ricettina semplice e classica da servire come elegante e raffinato antipasto all’interno dei gustosissimi Pan Cestini Mini.

L’insalata di polpo e patate è una ricetta tutta mediterranea, poiché

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