Sabato, 13 Agosto 2016 11:13

Brutti ma buoni Quando l’occhio… non sempre vuole la sua parte!

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E' vero che anche in cucina l'occhio vuole la sua parte ma... c'è sempre l'eccezione che conferma la regola!

E' il caso dei “Brutti ma buoni”: squisiti dolcetti, dalla forma irregolare e poco uniforme, ma decisamente gustosi e saporiti.

I “Brutti ma buoni” sono...

delle piccole dolcezze a base di nocciole, albumi, zucchero a velo e aromi, in genere vaniglia o limone, ideali per accompagnare un thè pomeridiano con le amiche o semplicemente per dare una nota dolce al caffè del dopo pranzo.   

Come è facile intuire, i “Brutti ma buoni” sono così chiamati proprio perchè, nonostante un aspetto piuttosto grezzo e poco invitante, la forma irregolare ed un colore praticamente anonimo, il loro gusto è veramente squisito e delicato.

Non è facile affermare con certezza le origini dei “Brutti ma buoni”. L'origine è contesa tra la zona piemontese e Gavirate, in provincia di Varese. La teoria più radicata è quella che collega questa prelibatezza al suolo piemontese, considerata la presenza delle nocciole, tipiche del luogo.

Comunque sia, ai golosi ben poco interessa della provenienza, la cosa certa è che sono molto buoni da mangiare.

E alla fine, è questo quel che conta!

 

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